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The Recovery of J LAG

On the morning of August 6, during a sailing regatta with a strong wind, it sank the j24 "jlag". There were four young people on board: Andrea, Tommaso, Marta and Giulia. Tommaso and giulia reached the shore after about an hour of swimming, while Andrea and Marta, after a long swim, were rescued by the brave federico de iseppi with his speedboat.

A few days later I was getting in touch, through my friend Ennio gandini, with the volunteers del garda to see if it was possible to spot the boat. After gathering information on the likely point of sinking together with friends Luca Veronesi and Alessandra Residori, on August 16th I was on the spot with the volunteers del garda for the detection of j24.

After a few attempts, the sonar identified the silhouette of a boat: the rov confirmed that it was the jlag!!! It was halfway between towers and paiat a distance of 800 metres from the veronese coast, resting at a depth of 250 meters!!! At that point, the various questions and preparations for the recovery of the vessel began. On the one hand, there was the great desire to try such an operation, on the other hand, the legitimate doubts of putting a very important and expensive equipment in jeopardy.

After some delays due to the development of the equipment, the date of 4 November was set for recovery. And so yesterday morning, after having properly anchored the volga 2026, the volunteers of the garda, Paolo, Valerio, ennio, Stefano, Omar, Enrico, giancarlo coordinated from Mauro Fusato, began recovery operations.

The j24 was placed on the bottom in perfect verticality; it had raised the randa and therefore the volunteers of the garda had already decided to lock the top for recovery to the bow bow.

The delicate docking operation of the summit was carried out in two separate phases, using the piloted by the great mauro. Once this difficult phase has been completed, it has been recovered through the winch mounted on board the volga 2026.

The initial phase was particularly delicate because it had to be "detached" from the bottom of the lake. The fear was the one that the bow forestay did not carry out the effort and all the work done until then. With a lot of professionalism and calm, the volunteers of the garda were doing this delicate operation.

Once detached from the bottom, the boat was pulled from the winch in minutes. Reached a 20-metre altitude from the surface, the divers of the core. After securing the j24 with a second top of safety, they set up the lifting balls which, an inflated flies, brought back the jlag after 90 days!!!!

What to say: a day superemozionante above all in human terms.

See the emotion, joy and satisfaction painted on the face of my fellow Andrea, Tommaso, Ezio and of the great and professional members of the volga 2026 Mauro, Paolo, Valerio, ennio, Stefano,,,,,,,,, A unique experience that will remain in my best memories.

Thank you all!!!
Luca

Il recupero del J-Lag

La mattina dello scorso 6 agosto, durante una regata velica caratterizzata da un vento fortissimo, affondava il J24 'JLAG'. A bordo erano presenti quattro giovani: Andrea, Tommaso, Marta e Giulia.
Tommaso e Giulia raggiungevano la riva dopo circa un'ora di nuoto, mentre Andrea e Marta, dopo una lunga nuotata, venivano soccorsi dal coraggioso Federico De Iseppi con il suo motoscafo.

Qualche giorno dopo mi mettevo in contatto, tramite l'amico Ennio Gandini, con i Volontari del Garda per vedere se era possibile individuare la barca. Dopo aver raccolto informazioni sul probabile punto di affondamento insieme agli amici Luca Veronesi e Alessandra Residori, il giorno 16 agosto mi trovavo sul posto con i Volontari del Garda per l'individuazione del J24.

Dopo un paio di tentativi il sonar individu˜ la sagoma di una barca: il rov conferm˜ che si trattava del JLag!!! Era a metˆ strada tra Torri e Pai ad una distanza di 800 metri dalla costa Veronese, adagiato ad una profonditˆ di 250 metri!!!

A quel punto sono iniziati i vari interrogativi e preparativi per il recupero dell'imbarcazione. Da un lato c’era la grande voglia di tentare una simile operazione, dall’altra i dubbi legittimi di mettere a repentaglio un’attrezzatura molto importante e costosa vista la notevole profonditˆ. Dopo alcuni rinvii dovuti alla messa a punto dell’attrezzatura, veniva fissata la data del 4 novembre per il tentativo di recupero. E cos“ ieri mattina, dopo aver adeguatamente ancorato il Volga 2026, i Volontari del Garda, Paolo, Valerio, Ennio, Stefano, Omar, Enrico, Giancarlo coordinati da Mauro Fusato, hanno iniziato le operazioni di recupero.

Il J24 era adagiato sul fondo in perfetta verticalitˆ; aveva issata la randa e pertanto i Volontari del Garda avevano giˆ deciso in precedenza di agganciare la cima per il recupero allo strallo di prua.

La delicata operazione di aggancio della cima � stato eseguito in due fasi distinte, tramite l'ausilio del rov pilotato dal bravissimo Mauro. Una volta ultimata questa difficile fase, si � provveduto al recupero tramite l’argano montato a bordo del Volga 2026.

La fase iniziale � stata particolarmente delicata in quanto bisognava 'staccare' la barca dal fondo limoso del lago. La paura era quella che lo strallo di prua non reggesse lo sforzo vanificando tutto il lavoro fatto fino a quel momento.Con molta professionalitˆ e calma i Volontari del Garda eseguivano questa delicata operazione.

Una volta staccata dal fondo, la barca veniva tirata in superficie dall'argano in venti interminabili minuti. Raggiunta una quota di circa 20 metri dalla superficie, sono entrati in azione i sub del Nucleo Sommozzatori GVG. Dopo aver assicurato il J24 con una seconda cima di sicurezza, hanno predisposto i palloni di sollevamento che, una vola gonfiati, hanno portato di nuovo alla luce il JLAG dopo 90 giorni!!!!

Che dire: una giornata superemozionante soprattutto sotto il profilo umano. Vedere l'emozione, la gioia e la soddisfazione dipinta sul viso dei miei compagni d’avventura Andrea, Tommaso, Ezio e dei bravissimi e professionali membri del Volga 2026 Mauro, Paolo, Valerio, Ennio, Stefano, Omar, Enrico e Giancarlo � stata un’esperienza unica che rimarrˆ nei miei ricordi pi� belli.

Grazie a tutti !!! Luca

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